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Focaccine calde
e Cacciatorino
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La
Bagna Cauda
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VERDURA CRUDA:
cardi, cipollotti, sedano bianco, peperoni,
rapanelli, finocchi, cuori di indivia,
topinambour,cavoloverza |
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VERDURA COTTa:
cardi, peperoni, barbabietola, cipolle,
patate |
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Mela, polenta,uovo |
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Annaffiati da calici di vino nuovo, come vuole la tradizione!!! |
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Brodo
di manzo
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Bunet
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| Grappa Caffè |
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| Per
informazioni e prenotazioni: tel. 011.4407517
- info@bunet.it |
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Tempus est de bagna cauda
La " bagna cauda " è
un piatto,una ricetta tradizionale che rievoca una vita patriarcale
e solidale e che ricorda come lo stare a tavola rappresenti
quasi un rito quotidiano, familiare e pacifico.
E' un piatto antico, molto antico.
Qualcuno dice addirittura pre-romano, originario di un Piemonte
che così ancora non si chiamava; di una società
a fondamento teo-cratico formata da frammenti di tribù
celtiche, governata da sacerdoti druidici e già dedita
all'agricoltura.
La leggenda narra che in questa società
pre-romana la " bagna cauda " costituisse una
pietanza collettiva e sacrificale che marcava le feste politico-religiose
durante le quali i fedeli - cioè tutto il popolo
erano convocati a convito.
Forchette alla mano ci si deve radunare intor-no al tegame
come chiamati a parlamento.
Inuna
mano un biondo pane grosso come quello di un tempo ad accompagnare
la ver-dura intinta nella bagna cauda e gocciolante . Un
istante di sosta, ogni tanto, per un sospiro o una considerazione
detta a bocca piena o per aiutarsi con un sorso di buon
vino.
L'appetito, è questa la meraviglia, rimane intatto,
anzi eccitato e in progresso.
I contadini, inventori della "Bagna
Cauda", alla fine, per utilizzare l'eventuale restante
intin-golo, usano rompere dentro le uova e strapaz-zarle.
Un finale da olimpionici della
tavola!
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